04lug
2015
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Zona tatami

Usanze Giapponesi a tavola

Il tatami e la seiza: sapete di cosa stiamo parlando? Vi diamo alcune spiegazioni e vi illustriamo le regole d’oro per aiutarvi a comprendere il galateo giapponese a tavola e le antiche usanze di questo Paese.

Il tatami rappresenta la tradizionale pavimentazione giapponese composta da stuoie di paglia di riso intrecciate e pressate, ricoperte di giunco. Non sono tipicamente previste sedie o sgabelli ma dei cosiddetti zabuton o futon, cuscini da appoggiare sul tatami e su cui inginocchiarsi adottando così la classica posizione da tenere a tavola: la seiza. Gli uomini si sistemano a gambe incrociate mentre le donne con le gambe ripiegate da un lato. Ad imporre questo tipo di seduta sono i tavolini molto bassi utilizzati tradizionalmente da questa popolazione per consumare i pasti. Rigorosa è inoltre l’abitudine di togliersi le scarpe prima di sedersi a tavola, di buon gusto sia in casa sia nella maggior parte dei ristoranti. La pulizia e l’igiene personale di questa cultura è altissima e a tavola è particolarmente manifestata. Sedersi in seiza è usuale anche in molte arti tradizionali giapponesi quali la cerimonia del tè (cha no yu), la calligrafia (shodō) e la composizione floreale (ikebana).

Contrariamente alle nostre abitudini che prevedono un pasto con diverse portate, i piatti giapponesi vengono presentati tutti insieme ad imbandire magicamente la tavola. Tutti i commensali possono servirsi delle varie pietanze ed è buona regola aspettare che tutte le portate siano state disposte in tavola prima di iniziare a mangiare o solo dopo essere stati invitati a incominciare.

Non è consono inoltre versarsi da bere da soli. La regola è servire i commensali e quindi aspettare che qualcuno vi serva. Fa parte della convivialità a tavola e del rispetto verso i propri commensali.

Per quanto riguarda le tanto temute, poichè poco pratiche per gli occidentali, bacchette di legno, hashi in lingua, evitare di lasciarle sopra il piatto, ma poggiarle sugli appositi poggia bacchette, hashioki, o sul lato del piatto rigorosamente parallele mai incrociate. Ed evitare di usarle per infilzare il cibo o per indicare qualcuno, poichè è segno di maleducazione.

Una bevanda molto consumata durante i pasti giapponesi è il tè verde, un tipo di tè composto esclusivamente da foglie di Camellia sinensis, di origini cinesi ma consumato da secoli dalla popolazione Giapponese soprattutto per le sue proprietà benefiche (antiossidanti e antibatteriche) sempre più confermate da parte della scienza. Altre bevande tipiche, presenti sulle tavole giapponesi sono la birra e il sakè, una bevanda alcolica definita in italiano “vino di riso”, poichè ottenuta appunto dalla fermentazione del riso.

Al termine del pasto, in segno di gradimento, i commensali usano esclamare “gochisoosama!” che significa “il pasto era delizioso e nutriente”!

Da Yoshi abbiamo una fantastica zona tatami illuminata con luci soft, ideale per sedervi ed immergervi come d’incanto in una calda atmosfera orientale che darà una nota magica e più romantica alla vostra cena!